
di vino francese, ovviamente!
Ebbene eccomi qua, tornato a scrivere 2 righe dopo ben più di un mese!
Già la più parte dei “lettori” sa la causa della mia latitanza, ma visto che pare essere una cosa divertente, la racconto per esteso:
“Una ridente mattina di agosto in data 15 mi alzo e come spesso accade noto che il portatile giace spento sulla scrivania dopo aver consumato e finito la batteria per intrattenermi con una puntata dei Simpson, durante la quale chiaramente mi sono addormentato..
Quindi dopo aver collegato la spina alla corrente mi sono recato in cucina per farmi un caffé.
Ritornando con un profumo (l’unico in quella camera essendo in agosto) tipicamente da colazione italiana ho la presunzione di accendere il portatile e collegarmi a internet..ebbene: nessun segno di vita! Mi guardo intorno circospetto per attenedere che qualche amico burlone si affacci a dirmi:”Ci sei cascato!”.. ma niente, torno a letto pensando di essere ancora nel mondo dei sogni, ma niente.. esco, faccio un giro, ritorno, sempre la stessa storia.. verso le 4 del pomeriggio mi convinco che il mio pc ha qualcosa che non va.. e penso tra me e me che rompere un computer il 15 d’agosto di sabato in un paese straniero non è cosa da tutti e quasi mi sento sollevato dall’unicità dell’accaduto.
Lunedi 17 mi reco in un grande magazzino di elettronica francese, nel quale dopo 3 ore di coda al reparto riparazioni mi dicono gentilmente che non riparano portaili ma che giusto li di fronte c’è un negizio che può fare al caso mio; rinfrancato dalla gentilezza del commesso, mi reco nel negozietto e supplico il tipo del negozio di salvarmi la vita neanche fosse un chirurgo..
Con la sicurezza che solo gli incapaci sanno dimostrare mi dice:” Nessun problema, in 1 settimana al massimo tutto sarà risolto”; e infatti puntule dopo 2 giorni mi chiama per avvisarmi che la cosa più intatta che è rimasta è il pulsantino dell accensione e che ci vogliono più di 200 euro per ripararlo ( per la gioia di mamma e papà che pagano); dopo aver dato l’ok ai lavori ricevo puntuale la telefonata trionfante del tecnico che dichiara: “tutto a posto!”… vado quindi a ritirlo e tutto contento entro in camera, mi siedo, apro il pc, schiaccio il tasto di accensione, il computer carica, sta per mostrarmi la mia splendida nipotina sullo sfondo del desktop, e si spegne! E io che penso:” va che scemo, se non lo collego alla luce.. sti ingegneri.. sempre i soliti.. ” Allora collego l ‘alimentazione, rifaccio riaccendo, la stessa cosa.. il portatile scalda troppo e si spegne per non fondere..
Con grande allegria torno al negozio facendo presente il problema e con fare dubbioso e incredulo il commesso mi dice che mi farà sapere al più presto! Da qui in avanti vi risparmio il mese di peripezie che hanno avuto come conseguenze: una ricarica del cellulare finita per chiamare/ricevere telefonate la negozio, 5 o 6 viaggi invani per cercare di recuperare il pc e (finalmente) ho ottenuto di nuovo il mio pc, a patto (chiaramente ) di non farlo lavorare in alte prestazioni se non voglio usarlo come fermaporte per il resto dei suoi giorni.
Ma la morale di questa faccenda è stata soprattutto che ho vissuto per più di un mese senza un computer mio e devo ammettere che non avrei mai scommesso che sarebbe stato così complicato. In fondo, devo ammetterlo, il pc è una buona invenzione.
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